I panini mangiati sotto l’ombrellone su una spiaggia arroventata. La caccia ai ciottolini più levigati lungo l’argine di un fiume in secca. La prima cattedrale gotica, con le navate che sembrano infinite. Il primo contatto con una lingua sconosciuta, tra gesti, sorrisi e parole inventate. Una settimana intera senza pastasciutta! Camminare millemila passi per scoprire ogni angolino di un borgo storico e poi arrampicarsi per i millemila gradini di una torre per conquistare uno scorcio che toglie il fiato. Giocare a carte la sera in campeggio, con le zanzare come spettatrici. Scoprire che la baby dance del villaggio è il massimo del divertimento. La polenta del rifugio in montagna, che dopo una scarpinata in salita ha tutto un altro sapore. Il primo gelato spiaccicato sul marciapiede in un pomeriggio troppo afoso. La granita nella brioche per la colazione più fresca che sa di vera vacanza. Fissare attenti la schiuma delle onde, chissà mai che non spunti la pinna di un pesce. Le minestre di fiori da mescolare su un prato di campagna. I viaggi di dieci ore con dieci minuti di sosta. I “Tra quanto arriviamo” ripetuti in loop. Le partenze intelligenti all’alba per ritrovarsi in coda con tutti gli intelligentoni come noi. La ricerca di souvenir inutili da regalare ai nonni nei negozietti per turisti. Il camper in affitto e la salita fino a un laghetto pieno di marmotte e di stambecchi. Il primo aereo e l’emozione di vedere il mondo che si rimpicciolisce sotto di noi.
Quali ricordi creeremo quest’estate per la nostra famiglia?
Buon viaggio, buone vacanze