Il diritto più violato al mondo è quello all’uguaglianza: lo dice l’ONU, lo vediamo ogni giorno. Lo vediamo nei corpi giudicati, nelle parole che pesano più del necessario, nelle libertà che sembrano concesse e non garantite. In questo numero parliamo di diritti: quelli conquistati a fatica, che non dobbiamo smettere di difendere, e quelli che ancora aspettano.
Lo facciamo attraverso le parole di un'autrice che ci ricorda perché il femminismo non è un capitolo chiuso. E anche attraverso la storia di un padre che ha scelto di esserlo, e che ci insegna che la genitorialità non passa dal sangue, ma dall'amore e dalla presenza.
Parliamo anche di corpi, i nostri e quelli dei nostri figli, di quanto pesiamo le parole quando li guardiamo, e di quanto poco, a volte, pesino quelle che diciamo davanti a loro.
Marzo è anche il mese in cui qualcosa si scioglie, nelle giornate più lunghe e nella luce che torna. Un buon momento per rileggere e confrontarci insieme su tutto ciò che diamo per scontato. Perché ci sono diritti che scricchiolano come porte lasciate socchiuse: basta un soffio per richiuderle.
VIVIAMO COSì
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